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L'ippoterapia ha origine antiche perché il cavallo, con le sue straordinarie doti di sensibilità, di adattamento, di intelligenza è ritenuto, da sempre, come altre terapie con animali, una "straordinaria medicina".

L’ippoterapia é un intervento terapeutico che utilizza il cavallo, queste osservazioni hanno permesso di strutturare l'ippoterapia un intervento che parla di attività equestre nei confronti dei disabili o comunque dei portatori di handicap, occorre parlare più propriamente di ippoterapia o senso di benessere.

L'ippoterapia viene utilizzata prevalentemente come sostegno ai casi di autismo, sindrome di Down, disturbi del linguaggio e del comportamento, insufficienza mentale e problematiche neuro-motorie. oltreché nel trattamento di alcuni problemi ortopedici e traumatologici.

L' ippoterapia, detta Terapia con il Mezzo del Cavallo (TMC), è stata introdotta in Italia nel 1975 dalla dottoressa belga Danièle Nicolas Citterio che ha contribuito all’uso terapeutico del cavallo attraverso anche l’opera dell’Associazione Nazionale Italiana per la Riabilitazione Equestre (ANIRE). L’ippoterapia agisce grazie all’interazione uomo-cavallo a livello neuro-motorio e a livello neuro-psicologico.

L’International Therapeutic Riding Congress di Amburgo del 1982 ha definito tre diverse fasi o metodologie d’intervento terapeutico all’interno della riabilitazione equestre:

  1. Ippoterapia propriamente detta
    costituisce l’approccio iniziale al cavallo e al suo ambiente, si svolge quindi prima a terra e successivamente sull’animale accompagnato da un istruttore. E' riservata dunque a disabili incapaci di mantenere la posizione in sella e di condurre il cavallo in modo autonomo.
  2. Rieducazione equestre
    vede il cavaliere impegnato nella conduzione attiva del cavallo, sotto il controllo del terapista, e mira a raggiungere quegli obiettivi tecnico-riabilitativi specifici secondo il programma terapeutico prestabilito per quel paziente.
  3. Equitazione sportiva per disabili
    rappresenta il raggiungimento di una notevole autonomia del soggetto, con possibilità di svolgere normale attività di scuderia e di equitazione, a volte agonistica.
L'ippoterapia ha grande utilità terapeutica, il movimento proprio del cavallo può risultare utile in casi di deficit motori e muscolari (soprattutto del tronco e del collo), in situazioni neuromuscolari che vanno dalle paraplegie a vere e proprie paralisi, spasmi, disarmonie e clonie, inoltre per andare a cavallo, alle varie andature, si impegnano numerosi gruppi muscolari e si coinvolgono vari campi della psicofisiologia e della psicomotricità.
La Pet Therapy in generale è in grado di generare sentimenti ed emozioni intense; è ormai riconosciuto il valore del coinvolgimento emotivo nel processo di apprendimento; la stimolazione tattile intensa tramite il contatto con un animale di grandi dimensioni, aiuta la presa di coscienza e la conoscenza di sé e del proprio corpo favorendo infine il miglioramento dell'autostima e della fiducia in se stessi.